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La fiducia per il rispetto dell’etica aziendale

La generazione del profitto non è in antitesi con la privacy. È quanto affermato da Paolo Speranza - Head of Innovation, Process and Change Manager di Mansutti, storica società di brokeraggio assicurativo – nel corso del suo intervenuto al Privacy Day di Bicocca. «Con l’affermazione del digitale si è perso di vista quello che è il punto di partenza: fornire un servizio alla persona».

La ricerca di un percorso sostenibile

Mettere al centro la persona e pensare dal suo punto di vista, costruendo un rapporto di fiducia. È questa secondo Mansutti la chiave di volta per interpretare l’attuale settore dei servizi. Solo in questo modo possono essere compresi i meccanismi che spingono utenti e consumatori a prendere determinate decisioni o a compiere alcune azioni piuttosto che altre. «Guardando in questa prospettiva, in qualsiasi settore, come ad esempio l’assicurativo, si è già iniziato ad avviare un percorso sostenibile, stabilendo con gli acquirenti un rapporto basato sulla fiducia reciproca».

Dialogo aperto e trasparente

Il classico approccio investigativo che si pensa possa tutelare il proprio profitto è perdente. L’ossessiva necessità di raccogliere informazioni sui clienti alla fine si può rivelare un boomerang e non portare a nessun efficace risultato. Meglio, molto meglio, creare una dimensione di dialogo aperta e trasparente, la sola che può favorire un flusso di informazioni spontaneo

Relazioni a valore e non invasive

Vale la pena ripeterlo: la fiducia è l’elemento centrale nel rapporto fornitore-cliente. Essere invadenti non paga. Si devono creare le condizioni per un confronto basato sul rispetto reciproco. Solo in questo modo si potranno stabilire relazioni a valore, di business certo, ma fondate su un principio etico.

Un approccio di questo tipo rappresenta un’opportunità di cambiamento coerente con le regole sulla privacy e sulla tutela dei dati delle persone. Domanda e offerta, qualunque sia il contesto, possono essere gestite in modo sostenibile per il fornitore e per il cliente.

La potenza di fuoco digitale di cui dispongono oggi le aziende va usata con intelligenza.

Photo by Patrick Tomasso on Unsplash